Lavoro da remoto: come gestire al meglio le risorse e sostenere il conflitto costruttivo

Sostenere il conflitto in azienda? Queste due parole insieme sembrano senza senso. Il concetto di conflitto ha solitamente una connotazione negativa, specialmente in un ambiente d’ufficio, dove i manager o leader evitano il conflitto invece di sostenerlo ed incoraggiarlo. Tuttavia, non tutti i conflitti sono negativi, e a volte sono persino necessari.

In un ambiente di lavoro remoto, dove la maggior parte dei team è diversificata, incoraggiare i conflitti dà spesso dei risultati positivi e costruttivi: sprona la creatività e a pensare fuori dagli schemi.

Cos’è il conflitto costruttivo?

Nel senso stretto un “conflitto” si riferisce a un disaccordo attivo tra persone con opinioni o principi opposti.

È quasi nel nostro DNA non essere d’accordo con gli altri, principalmente perché siamo tutti diversi. Pertanto, ci si aspetta che non condividiamo gli stessi punti di vista su tutto. Dalle cose semplici come i gusti del gelato a temi più complessi come la politica, i disaccordi fanno parte della nostra vita quotidiana.

L’ambiente ufficio non viene escluso da questo. I team hanno spesso forti disaccordi tra loro quando lavorano su un progetto o a qualcosa di rilevante per l’azienda. Specialmente se poi si viene valutati per ciò che si fa. Tuttavia, quando i leader sanno come gestire queste situazioni, il conflitto si trasforma in un dibattito sano e intellettuale su come migliorare le cose.

È qui che il conflitto costruttivo diventa prezioso.

Conflitto costruttivo nell’ambiente aziendale

Il conflitto costruttivo sul posto di lavoro può assumere due forme: distruttivo o costruttivo.

Immagina questa situazione ipotetica: stai lavorando per un cliente importante allo sviluppo di un software per la loro azienda. Sembra tutto a posto e il team è sincronizzato. Tuttavia, improvvisamente il tuo team deve affrontare una decisione significativa e tutti sembrano avere opinioni diverse. Passa una settimana e non si riesce ancora prendere una decisione definitiva. All’improvviso, il manager chiama tutti in riunione.

Se il manager troverà di fronte a sé un team coeso e competente, che non si scontra pubblicamente, non cede ad insulti o offese ai colleghi, il conflitto costruttivo vincerà su tutto. Viceversa, si trasformerà in conflitto distruttivo e a volte molto negativo per il benessere aziendale.

Come si incoraggia il conflitto costruttivo in un’azienda che lavora da remoto?

Il lavoro a distanza è il presente. La pandemia ha costretto molte aziende a cambiare struttura per sopravvivere. Oggigiorno, le persone cercano più che mai l’opportunità di lavorare a distanza. Secondo lo State of Remote Work di Owl Labs (edizione Covid-19), il 77% degli intervistati concorda sul fatto che dopo l’avvento del COVID-19 lavorare da casa li rende più felici; il 75% delle persone si sentono più produttive mentre lavorano da casa.

La gestione di un team dislocato ha molti pro e contro; tuttavia, il conflitto continua a sorgere e spetta ai manager gestire queste situazioni in modo efficiente. Notando anche i più piccoli particolari.

Incoraggiare un conflitto costruttivo in un lavoro da remoto consiste nel promuovere la diversità e costruire spazi in cui i team possano ascoltarsi a vicenda. I leader dovrebbero essere in grado di gestire i conflitti in modo tale che, sebbene ci siano molte opinioni diverse, tutti possano parlare, ascoltare gli altri e raggiungere un punto comune. Anche semplicemente attraverso una chat aziendale.

5 suggerimenti per un conflitto costruttivo

Ecco cosa può fare un’azienda per incoraggiare un conflitto costruttivo nell’era dello smartworking:

  1. Non ignorare il problema

Se sei in una riunione virtuale e inizi a notare cose che indicano che il tuo team sta avendo problemi interni, non ignorarli. Alcuni leader pensano che tutto finirà ignorandoli, ma questo di solito aggrava il problema.

Incoraggiare tutti a parlare, ad essere onesti sulle loro opinioni ma anche rispettosi, è sempre bene.

  1. Fornire feedback

Le riunioni di feedback sono incredibilmente importanti in un team da remoto. Non puoi vedere il tuo team di persona e, per questo motivo, alcuni membri del team si potrebbero sentire soli o esclusi. E nel caso ci fosse qualcuno con una mentalità più chiusa o che parla con toni aggressivi, organizzare un incontro individuale con questa persona lo aiuterà a capire i suoi errori.

Le riunioni di feedback servono proprio a fare un’autoanalisi e fornire suggerimenti / strategie che potrebbero aiutarli a migliorare. Oppure, se stanno facendo un ottimo lavoro, far loro sapere che sei consapevole di quanto siano preziosi.

  1. Condurre riunioni efficienti

Anche lo svolgimento di riunioni virtuali efficienti è un fattore essenziale per incoraggiare conflitti costruttivi. Gli incontri virtuali non sono monologhi in cui parli e dici quello che tutti dovrebbero fare, ma sono anche spazi per ascoltarsi, sapere cosa fanno tutti o hanno bisogno di aiuto per qualcosa.

Si possono incoraggiare dibattiti e sessioni di brainstorming per ascoltare le opinioni di tutti riguardo a un progetto, ad esempio. Proprio come si farebbe in azienda.

  1. Incoraggiare la diversità

La diversità in un ambiente remoto non significa necessariamente assumere dipendenti provenienti da contesti, culture e paesi diversi. Significa anche promuovere opinioni diverse. Incoraggiare la diversità fa sì che i dipendenti si sentano ascoltati e che le loro opinioni siano preziose.

Incoraggiare la diversità significa anche premiare la creatività e le nuove idee. La maggior parte delle persone ha paura di parlare perché sente che il conflitto può essere una minaccia quando invece potrebbe essere un’opportunità per creare cose ancora più grandi.

  1. Attività di team building

Un conflitto costruttivo o qualsiasi conflitto può essere facilmente risolto quando i team sono coesi. Se le squadre sono disconnesse e parlano tra loro solo quando hanno bisogno di qualcosa, quando sorge una controversia, non accetteranno le diverse opinioni. Inoltre, trovarsi in un ambiente remoto rende più difficile la connessione dei team se non sono incoraggiati a farlo.

Attività come serate di gioco, caffè virtuale (o happy hour) o semplici conversazioni tra diversi team fanno una grande differenza.

 

In Softwave crediamo che questa gestione è tutt’altro che semplice. Richiede impegno, visione e passione ma ne vale senza dubbio la pena.